Il Coordinamento Provinciale Bergamasco degli EELL per la pace. Perché?
- I nostri Comuni aderendo al Coordinamento compiono una precisa scelta etica,
prendono una chiara posizione a favore della pace, declinata nei suoi diversi aspetti
negli obbiettivi e nelle finalità del nostro Statuto .
- I nostri Comuni uniscono le loro forze perchè dalla molteplicità di contesti e di idee
differenti possano prender vita nuovi progetti e si concretizzino esperienze su scala
più ampia. Per molti comuni, soprattutto per quelli piccoli, ma ormai non solo,
è difficile reperire fondi e forze adeguati dar vita ad iniziative significative.
Il Coordinamento è senza dubbio una scelta strategica anche da questo punto di vista,
oltre a consentire azioni che interessano un più vasto territorio caratterizzato
da microculture vicine.
- Con il Coordinamento Provinciale sarà possibile tradurre su scala locale
le significative esperienze già avviate su scala nazionale ed internazionale
dal coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Oggi il Coordinamento Nazionale, con i suoi attuali (circa 600) enti aderenti,
la sua storia e il suo bagaglio di competenze, rappresenta una esperienza unica
in Europa e nel mondo: la più vasta rete tematica nazionale di amministrazioni locali
e regionali impegnate nella promozione della pace e dei diritti umani.
Molte persone, organizzazioni ed Enti sono pronte a mobilitarsi di fronte ad un'emergenza
ma troppo raramente agiscono in modo continuo e coordinato.
Il Coordinamento provinciale ha l'obbiettivo di lavorare per la pace in ambito locale,
mantenendo però le relazioni con il Coordinamento Nazionale e con la Società Civile.
Perché attraverso questi scambi si senta forte la sollecitazione e l'urgente necessità
di lavorare per la costruzione di una politica che abbia come suo obiettivo la costruzione
di una quotidianità fatta di relazioni vive e attente alle dimensioni diverse dalla propria.
Abbiamo individuato in particolare alcuni ambiti di intervento su cui vogliamo inizialmente concentrarci:
- Educazione alla pace, presso le scuole, negli altri luoghi di formazione e socializzazione
e più in generale nei contesti di vita.
- Individuare una modalità di intervento nel campo della cooperazione Internazionale,
anche in relazione alle tante Associazioni che da anni già operano in questo campo
nella bergamasca.
- Studiare delle "buone pratiche d'amministrazione" che possono essere messe
in condivisione tra tutti i Comuni aderenti al Coordinamento (es. norme o prescrizioni
da inserire negli appalti, utilizzo delle banche non armate, attenzione alle eventuali
sponsorizzazioni concesse, incentivazione dell'utilizzo di prodotti del commercio
equo solidale nelle mense ad esempio, utilizzo delle energie alternative,
diffusione progetti di educazione ambientale (es. pedibus, zone 30 ecc. ecc. ecc.).
- Incentivare l'adesione al Coordinamento degli altri comuni bergamaschi
o di enti sovraccomunali es. Comunità Montane, Provincia ecc.
Stralci dallo Statuto dell'Associazione:
premessa
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli
e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità
con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri
la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali
rivolte a tale scopo." (Costituzione della Repubblica Italiana. Principi Fondamentali. Art. 11).
Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, i Comuni della Provincia
di Bergamo promotori del Coordinamento, convinti dell'importanza del proprio ruolo
e consci del desiderio delle popolazioni che rappresentano di vivere in pace tra loro
e con l'ambiente, intendono dare un segno concreto, tangibile e continuo del loro impegno
nella promozione dei Diritti Umani. Essendo convinti che la promozione dei diritti Umani
può attuarsi ed evolvere solo attraverso la capacità dei cittadini/e di tutto il mondo
di relazionarsi tra loro in modo pacifico e non violento, nella ricerca e perseguimento
della giustizia, della legalità, della cooperazione e della convivenza civile per assicurare
uno sviluppo sostenibile per tutti, i suddetti Comuni intendono dare vita ad un organismo
provinciale nel quale riconoscersi e che sia promotore e divulgatore di cultura di Pace
a livello locale, nazionale ed internazionale.
Articolo 1 - Denominazione e sede
E' istituita a tempo indeterminato l'Associazione "Coordinamento Provinciale Bergamasco
Enti Locali per la Pace" (da ora in poi Coordinamento). Il Coordinamento non ha scopo di lucro
e persegue le finalità e gli obiettivi specificati nel presente Statuto.
La sede del Coordinamento è stabilita in Scanzorosciate (BG), presso il Palazzo Comunale.
Per esigenze operative il Comune di Scanzorosciate potrà avvalersi di uffici decentrati.
Articolo 3 - Obiettivi del Coordinamento sono:
- stimolare una progettualità condivisa nella comunità attraverso la partecipazione;
- facilitare la comunicazione tra gli Enti pubblici locali aderenti e tra essi
le realtà associative del territorio, informando e divulgando iniziative locali,
nazionali e internazionali;
- organizzare momenti di progettazione e verifica comuni sugli ambiti d'intervento
del Coordinamento;
- studiare forme di finanziamento per le attività, nonché aggiornare
sulle disposizioni legislative in materia di Pace;
- promuovere la conoscenza e l'eventuale adesione ad organismi nazionali
e internazionali
che lavorano per la pace;
- promuovere l'assunzione, da parte delle Amministrazioni Locali, di atti relativi ai temi
del Coordinamento e la partecipazione ad eventi istituzionali di rilievo nazionale
e internazionale;
- organizzare eventi di approfondimento, formazione e diffusione sui temi previsti
dagli ambiti di intervento;
- coordinare la formazione dei volontari del servizio civile presso gli Enti pubblici locali
aderenti al Coordinamento e le Associazioni del territorio;
- collaborare con altri Coordinamenti o Enti affini per finalità ed obiettivi;